31 mar 2015

I miei 4 libri di cucina preferiti

Quando si parla di mettersi ai fornelli, il lato precisino che c'è in me prende il sopravvento. E, diciamocelo, non succede spesso. Inizio a misurare i grammi, a seguire per filo e per segno tutti i passaggi, evitando di modificare eccessivamente ciò che dice la ricetta, perché se c'è una sola cosa che ho imparato in cucina finora, è questa: se non sei in grado, non improvvisare.

Questi sono i miei quattro libri di cucina preferiti, quelli che mi hanno salvata quando proprio non sapevo cosa preparare a pranzo/cena:

1. Las Vegans di Paola Maugeri. Il primo libro mi sta particolarmente a cuore perché l'ho acquistato subito dopo un interessantissimo incontro con Paola Maugeri, qualche mese fa. A prescindere dal fatto che la Maugeri mi ha sempre fatto simpatia, apprezzo le sue doti comunicative e il modo in cui espone le sue idee. Questo libro è davvero curato e ben fatto, mi piace anche la scelta di abbinare ad ogni piatto una canzone rock. Tra le ricette che ho provato finora, ecco le mie tre preferite: lo spezzatino di seitan (abbinato a Ho perso le parole di Ligabue), la quinoa ai carciofi (abbinata a Everybody Hurts dei R.E.M.) e la vellutata di piselli e striscette di tofu (abbinata a The Scientist dei Coldplay).


2. Il Cucchiaio Verde. Il secondo libro è una delle bibbie della cucina vegetariana, uno di quei manuali pieni zeppi di ricette semplici che ci si tramanda di generazione in generazione. Raccoglie centinaia di ricette vegetariane, tutte spiegate nei minimi dettagli e tutte (o quasi) facilmente replicabili. La versione che ho io è vecchiotta, c'è ancora il prezzo in lire (43.000 Lire), quindi risale sicuramente a più di una decina di anni fa. Tra le ricette che ho provato negli anni e che ho apprezzato tantissimo, in ordine sparso: lo sformato di finocchi, le palline al cocco, la zuppa di fagioli, la torta di carote, il cous cous di verdure, la torta di peperoni, la minestra di orzo e l'intramontabile riso e ceci.


3. Talismano del Mangiar Sano di Marco Bianchi. Il terzo, più che essere un libro di cucina, è un libro che parla di salute e benessere. Non racchiude solo piatti vegetariani e vegani, ma anche qualche ricetta a base di pesce. Tra le mie ricette preferite del Talismano: la minestra di cavolo e patate, i pomodori ripieni gratinati e i biscotti al miele e nocciole.


4. Cucinare per passione step>by>step. L'ultimo è stato regalato a mio fratello qualche Natale fa, è un libro principalmente fotografico, che spiega passo dopo passo (o meglio, foto dopo foto) come realizzare piatti semplici, ma d'effetto. Si divide in tre livelli, da quello base a quello avanzato. Io sono riuscita a riprodurre anche qualche ricetta del livello avanzato senza incendiare tutta la casa. Ecco le ricette che ho provato finora e che mi sono piaciute: pasticcio di pasta al formaggio, riso & fagioli con timo, chili con legumi. Nel weekend proverò a cucinare anche la cheesecake alle fragole che vedete nella foto per il compleanno di Ramon, spero sia buona quanto bella.


Quali sono i vostri libri di cucina preferiti? Avete qualche ricetta da consigliarmi?

05 mar 2015

YEAH!


Domenica sera, il giorno prima del Big Day, dopo aver ripassato il mio discorso circa una ventina di volte, mi sono addormentata costruendo nella mia mente scenette immaginarie in cui uscivo dalla sala della discussione in lacrime, scusandomi con i presenti e urlando FACCIO SCHIFO!!! 

E invece no, è andato tutto bene. Non ho fatto schifo. Non sono nemmeno inciampata cadendo rovinosamente dall'alto delle mie décolleté che metterò sì e no tre volte l'anno. Non ho rotto l'unico paio di calze velate nere comprate appositamente per l'occasione. E, miracolo, niente pioggia come avevano previsto. Il Big Day è arrivato e se n'è andato velocemente, una mitragliata di emozioni, di sorrisi, abbracci stretti, profumo di alloro e sapore di spritz.

Note frivole:
1. Come si intravede nella foto, il make-up del giorno non era niente di ché, principalmente perché era l'ultimo dei miei pensieri. Mi sono affidata al mio solito trucco passepartout (più o meno uguale a questo) fatto con la santa e adorata Naked. Come base avevo il fondotinta Like a Doll di Pupa, tanta cipria e un blush rosa a caso. 
2. Per quanto riguarda l'outfit, presto farò un video in cui mostro per bene tutto l'ambaradan. Indossavo un vestito a pois bianchi e neri e una giacca corta semplice, con una perlona gigante sul davanti. Li ho presi entrambi in un negozio delle mie zone che vende cose carine made in Italy a prezzi più che accettabili. La marca è Pitta Milano, nel caso qualcuno la conoscesse. L'insieme era forse un po' troppo bon ton per i miei gusti, ma essendo un'occasione speciale ho scelto di vestire in modo più elegante del solito. 
3. Parliamo del colore delle calze. Ero indecisa fino all'ultimo se metterle color carne (leggermente abbronzate, non color fantasmino come me) o nere velate. Della serie, i problemi della vita. Alla fine ho optato per quelle nere velate perché secondo me, in generale, sono più fini. 
4. L'ultima nota frivola va alle scarpe. Se anche voi siete prossime al Big Day e come me non siete in grado di camminare come una persona normale sui tacchi, vi consiglio vivamente di portarvi un paio di scarpe di ricambio per il dopo-discussione.